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Il Comune di Monastero Bormida

Il paese di Monastero Bormida, è sito tra la Langa e l'Alto Monferrato e si estende lungo la sponda sinistra del torrente "Bormida di Millesimo".
Monastero di S.Giulia (così venne chiamato il paese fino al XVIII secolo) fu fondato da un gruppo di monaci benedettini dell' Abbazia di Fruttuaria che intorno al 1050, vennero da S.Benigno Canavese, chiamati da Aleramo Marchese del Monferrato per lavorare le terre devastate dalle invasioni saracene.
Il castello attuale corrisponde al sito dell'originale monastero, di cui restano soltanto la torre campanaria e pochi tratti murari. I monaci edificarono tra l'altro anche la chiesa, il monastero e il ponte sul Bormida.
Di particolare rilevanza nel complesso architettonico del castello è la torre. Giunta fino a noi in ottime condizioni, ha però rischiato alla fine del XVIII secolo la demolizione perché bisognosa di profondi lavori di restauro. Alta 27 metri, presenta su tutti i lati quattro ordini con fregi e archetti pensili, in mattoni i due inferiori e in pietra quelli superiori. In alto si aprono due ordini di finestre con arco a tutto sesto, di cui quelle inferiori in conci bicolori.
Da vedere il romanico ponte sul Bormida, che rappresenta una delle più interessanti opere di ingegneria civile medioevale della valle e trova il suo corrispettivo, in quella di Spigno, nell'analogo ponte dell'abbazia di San Quintino. Entrambi furono costruiti dai monaci benedettini

Feste e sagre:

  • La piazza medioevale antistante il castello è teatro della Sagra del Polentone, che si svolge la seconda domenica di marzo dal lontano 1573. L'evento nasce da antiche cerimonie propiziatorie legate all'arrivo in paese dei magnin che stagnavano le pentole, e secondo una leggenda si lega a un atto di generosità del Marchese Del Carretto, che sfamò con polenta, frittata di cipolle e salsiccia un gruppo di calderai stremati dalla fame, i quali regalarono al paese l'enorme paiolo di rame in cui viene tuttora cotta la gigantesca polenta, che viene servita al pubblico con accompagnamento di salsiccia e frittata di cipolle. In tale occasione nei vicoli del centro storico sono ricreati con cura filologica gli antichi mestieri, eseguiti da anziani di Monastero e dei paesi vicini, con attrezzi d'epoca. Il lunedì successivo, classico Polentino a base di polenta e cinghiale.
  • Terza domenica di luglioFiera di San Desiderio Istituita con decreto del re Carlo Alberto, è appuntamento fisso per mediatori, allevatori, macellai e appassionati del mondo contadino.

Le strutture locali coinvolte nel progetto:

Agriturismo San Desiderio, Reg. San Desiderio n° 40. www.san-desiderio.it
Attività di accompagnamento e istruzione di guida a cavallo lungo vari sentieri.

Chi è Online 

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In collaborazione con: 

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Sentieri di Langa è il nuovo sito dedicato all'"Itinerario delle chiese campestri e dei calanchi", costituito dall'unione di due itinerari: il 571 "delle Chiese Campestri" e il 573 "dei Calanchi" e la diramazione su Castelletto d'Erro 576.

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